E-Commerce, la chiave di volta.

Negli ultimi mesi la pandemia ha rivoluzionato completamente le nostre abitudini d’acquisto.

Durante il lockdown, i consumatori, costretti a rimanere a casa e a limitare gli spostamenti, hanno iniziato ad acquistare online qualsiasi tipologia di beni, primari e non. Tutto ciò ha portato l’e-commerce, in soli tre mesi, a crescere in maniera esponenziale.

Gli shop online sono stati per molti una soluzione d’acquisto efficace per far fronte alla chiusura dei negozi fisici. Anche tutti quegli utenti che prima dell’emergenza sanitaria preferivano l’offline per fare acquisti, durante questo periodo si sono avvicinati per la prima volta al commercio elettronico.

Il Boom degli e-commerce non ha coinvolto solo i big player ma anche tutte quelle piccole attività locali che per rispondere alla difficile situazione di blocco si sono adeguate in modo veloce alla digitalizzazione. Numerosissimi commercianti hanno infatti sostituito il tradizionale commercio al dettaglio con lo shop online sfruttando gli strumenti digitali come il sito web e i canali social.

Come sono cambiate le abitudini d’acquisto? I nuovi comportamenti e il conseguente boom degli e-commerce dureranno nel tempo o al rientro dell’emergenza tornerà tutto come prima?

 

1) Come sono cambiate le abitudini di acquisto

Durante il lockdown, tutti noi abbiamo in un modo o nell’altro cambiato il nostro stile di via e la routine quotidiana. Nonostante l’inizio della ripresa, oggi le persone hanno altre abitudini, vivono in modo differente, hanno delle nuove esigenze rispetto al periodo pre-Covid19 e soprattutto fanno acquisti in modo completamente diverso.

Il commercio è profondamente cambiato sia per i venditori che per i consumatori. Entrambi infatti hanno dovuto adeguarsi in modo rapido e inaspettato alla nuova era della super accelerazione digitale. Se le aziende e le piccole attività locali hanno sfruttato il mondo digitale per cercare di sopravvivere, i consumatori hanno iniziato a guardare in modo del tutto nuovo prodotti e brand effettuando delle scelte d’acquisto decisamente più consapevoli.

Molti utenti durante la pandemia hanno prestato particolare attenzione alla qualità dei prodotti, all’affidabilità del marchio, valutando principalmente il prezzo, la salute e la sicurezza. Proprio per questo motivo abbiamo assistito alla tendenza di rivolgersi alle piccole attività locali per effettuare acquisti, in molti casi considerate maggiormente affidabili rispetto ai big player. I consumatori sono stati spinti a scegliere il supermercato vicino casa piuttosto che la grande distribuzione non solo per la sicurezza ma anche per contribuire al sostegno della comunità locale.

Altra tendenza a cui abbiamo assistito è come dicevamo prima l’acquisto consapevole. Attualmente gli utenti sono sempre più attenti a ciò che comprano e a limitare gli sprechi.

 

2) Uno sguardo al futuro: le nuove abitudini dei consumatori e il commercio elettronico nel medio e lungo periodo

La trasformazione digitale e lo shopping online, sono trend momentanei? Pare proprio di no. Si prevede infatti che molte delle nuove abitudini rimarranno anche quando tutto sarà finito e si ritornerà alla tanto attesa normalità.

Perché si pensa che i consumatori continueranno a preferire l’online all’offline?

I motivi sono diversi.

Nonostante oggi in molti paesi del mondo si stia cercando di ritornare alla vita pre-Covid19, rimangono comunque alcune limitazioni ma soprattutto rimane la paura. Moltissime persone non sentendosi del tutto sicure, non sono ancora pronte ad uscire, entrare nei negozi e toccare la merce o misurarla. Proprio per questo motivo saranno in tanti a continuare a preferire lo shopping online evitando così lunghe code o ambienti chiusi.

Le persone inoltre, giorno dopo giorno hanno iniziato ad abituarsi a fare acquisti online, anche i più scettici hanno comprato qualcosa almeno una volta. Se all’inizio si compravano beni primari, pian piano gli acquisti hanno iniziato a ricadere anche su altre tipologie di merci. Con un semplice click, si effettua l’ordine e si attende il pacco comodamente a casa senza rincorrere alcun rischio per la salute. Quest’ abitudine allo shopping comodo e pratico pare proprio che sarà destinata a durare nel tempo.

Tutto ciò cosa comporterà per la vendita al dettaglio? Il commercio online sostituirà quello in store? Assolutamente no. La nuova frontiera sarà l’omnicanalità. Le attività locali dovranno offrire un’esperienza d’acquisto sia online che offline in perfetta armonia.

 

3) E-commerce e attività locali

Il Covid -19 ha portato molti local business ad avvicinarsi per la prima volta al mondo del commercio elettronico, rappresentando al tempo stesso un’occasione e una grande sfida da cogliere.

Durante i mesi di chiusura, c’è chi ha optato per l’apertura di un vero e proprio shop online e chi ha scelto altri canali digitali per vendere ed offrire un servizio di delivery. I piccoli imprenditori che si sono avvicinati al mondo delle vendite online sono numerosi e provenienti da svariati settori, dal piccolo negozio di abbigliamento alla pescheria.

Uno dei settori che durante il lockdown ha tratto maggiori benefici dalle vendite online è senza dubbio quello alimentare. Vendendo beni di prima necessità, i supermarket così come le piccole botteghe alimentari hanno sfruttato canali come i social o WhatsApp per offrire un servizio di delivery.

A seguire questa scia sono stati anche tutti quei piccoli business che non si occupano della vendita di beni alimentari, come ferramenta piuttosto che mercerie, che hanno optato per questa soluzione nel tentativo di limitare le perdite. Tutto ciò ha portato non solo ad offrire un servizio aggiuntivo ai clienti agevolandoli nel limitare gli spostamenti, ma hanno contribuito a creare un legame di fiducia.

Leroy Merlin ad esempio ha lanciato la sua campagna #cosafareacasa in cui promuoveva la consegna a domicilio puntando tutto sulla fidelizzazione dei clienti.

A sentire il parere degli esperti la forte espansione degli shop online non si fermerà così in fretta almeno non nell’immediato futuro.

 

4) Conclusione

Tutte le attività che durante la pandemia non hanno colto l’enorme opportunità delle vendite online dovrebbero iniziare a farlo ora per rimanere al passo con i tempi e rispondere alle nuove esigenze e abitudini di consumo digitale. Costruire una presenza online è un passo indispensabile per non restare fuori dal mercato ed essere competitivi.

Redazione Manthea

Redazione Manthea

Un Team composto da professionisti ed esperti del settore Digital Marketing. Condividiamo ed informiamo su un mondo sempre più complesso ed ampio, mettendo nero su bianco quelle che sono le nostre esperienze sul campo.