Marketing Automation, l’asso nella manica.

Hai sentito spesso parlare di Marketing Automation ma non sai esattamente di cosa si tratta? Molti sintetizzano il concetto in due semplici parole: sistemi di automazione. In realtà è qualcosa in più, va ben oltre l’utilizzo di un software per automatizzare le attività di marketing. Consente di ottenere obiettivi concreti e contribuisce a semplificare e ottimizzare alcune operazioni.

La Marketing Automation in sostanza aiuta le aziende a diffondere un messaggio personalizzato alle persone giuste, nel momento giusto. In questo modo aumentano le probabilità di trasformare il lead in cliente.

Oggi scopriremo insieme cos’è e come funziona la Marketing Automation, quali sono i suoi vantaggi, il perché è davvero utile alle attività di Digital Marketing e soprattutto quali sono i migliori software a cui affidarsi prima di iniziare ad intraprendere questa strada.

 

1) Marketing Automation: cos’è e come funziona

Partiamo da una definizione di Marketing Automation. Con questo termine nell’ambito del Digital Marketing ci si riferisce a dei software progettati per i dipartimenti di marketing aziendali che consentono di automatizzare alcune attività ripetitive. Grazie ai software è possibile indirizzare i consumatori con messaggi automatizzati attraverso canali come e-mail, siti web, messaggi di testo o social media per generare lead di vendita. Il principale obiettivo è quello di aumentare l’efficienza del marketing. Grazie alla Marketing Autmation gli esperti del settore potranno velocizzare alcune operazioni e di conseguenza anche i risultati, tracciando più rapidamente le attività dei clienti e dei potenziali consumatori.

In relazione alla Marketing Automation si sente spesso il termine MarTech ovvero Marketing Technologis, con cui si indicano tutte le tecnologie legate a questa tipologia di marketing.

Ma analizzando bene il concetto, ciò che la Marketing Automation consente di fare ad un’azienda, non si riduce alla semplice automatizzazione delle attività, ma è qualcosa in più.  Aiuta le imprese ad  offrire un’esperienza personalizzata ai propri clienti e ad instaurare e sviluppare con essi una relaziona solida e duratura nel tempo. Attraverso l’invio di comunicazioni mirate (seppur automatizzate) incentiva l’interazione e indirizza i potenziali lead a compiere determinate azioni.

Ma come funziona? La Marketing Automation è caratterizzata da due componenti principali: l’automazione e la misurazione.

Il software di automazione del marketing gestisce l’elemento online di una campagna, analisi dei dati compresa,  utile ai marketer per valutare e monitorare l’andamento e i risultati dell’iniziativa  attuata.

L’e-mail Marketing, le landing pages, Social media Marketing, Lead Magnet, CRM integration e il Marketing Analytics rappresentano le principali attività che la Marketing Automation abbraccia.

Decidere di automatizzare alcune operazioni potrebbe rivelarsi utile per avere una visione chiara di tutte le attività di Digital Marketing che si intendono intraprendere. Attraverso la  Marketing Automation infatti I professionisti del settore avranno così un’idea complessiva di tutte le campagne e dei loro risultati  per perseguire l’obiettivo finale ovvero trasformare i lead in conversioni attraverso azioni mirate e personalizzate.

 

3) I vantaggi

Numerosi sono i vantaggi che la Marketing Automation offre. Primo fra tutti è sicuramente il risparmio di tempo. Attraverso l’automazione, gli esperti di marketing potranno guadagnare tempo utile da investire in altre operazioni.

Ma non solo, grazie all’automazione le aziende possono aumentare notevolmente le conversioni, i lead qualificati e soprattutto possono migliorare la fidelizzazione e la relazione con i consumatori.

 

4) Le migliori piattaforme software per la Marketing Automation

Sul mercato esistono differenti piattaforme tra cui scegliere.  Muoversi nel vasto mondo dei software disponibili potrebbe risultare difficile e la scelta giusta dipende molto dall’azienda.

Nel momento in cui si va a decidere quale tool utilizzare è necessario tenere in considerazione alcuni parametri.

La prima cosa da valutare è il prezzo. Ogni tool offre delle funzionalità e di conseguenza ha un costo, sta all’azienda capire quanto desidera spendere per acquistare un software che sia in grado di soddisfare le sue necessità.

E parlando proprio di funzionalità, le attività che un buon tool deve consentire di svolgere sono:

  • Creare e-mail
  • Creare landing page
  • Creare moduli di registrazione e catalogare le risposte
  • Tracciare chi visita un sito web, registrando quali pagine visiona e il tempo di permanenza.
  • Gestire campagne di Lead nurturing
  • Lead scoring: in fase di set up del tool vengono stabilite delle regole da seguire nel momento in cui il software deve assegnare e calcolare a seconda dell’attività un punteggio per ogni persona presente nel database.
  • Effettuare dei report che aiutino marketer ad avere un quadro completo dei risultati delle attività svolte.
  • Collegarsi al software (CRM) aziendale.

Ovviamente essendo tutti software differenti, alcuni metteranno a disposizione dell’azienda  tutte queste funzionalità, altri ne avranno di aggiuntive e altri ancora meno. Proprio per questo motivo è importante capire gli obiettivi e i bisogni dell’impresa.

Anche l’usabilità gioca un ruolo fondamentale. Optare per piattaforme facili da utilizzare e intuitive contribuirà al rendimento delle attività e richiederà sicuramente meno tempo.

Infine ultimo elemento che può aiutare nella scelta è l’integrazione con gli altri strumenti e la compatibilità con il software che l’azienda utilizza come ad esempio il CRM . Non tutte le piattaforme consentono l’integrazione, è bene dunque non sottovalutare  questo aspetto.

Anche la struttura aziendale conta. Un’azienda di grandi dimensioni lavorando in modo strutturato dovrà orientarsi su software di un certo rilievo nel panorama del Marketing Automation come Hubspot o Marketo.

Le aziende di dimensioni decisamente più piccole potrebbero invece puntare su software di e-mail marketing come Mailchimp, Mailup e Sendblaster, giusto per citare i nomi più noti.

Questi tool potrebbero risultare più che sufficienti per quanto riguarda l’automatizzazione dell’invio di newsletter e DEM.

Inutile dire che i software avendo più funzionalità ricoprono tutta una serie di attività ma di certo hanno un costo differente rispetto a quelli dedicati esclusivamente all’invio di newsletter. Tutto sta nelle operazioni che l’azienda intende intraprendere.

 

5) Conclusioni

Il raggiungimento degli obiettivi e dei risultati dipende dalla strategia e dal software, proprio per questo motivo prima di iniziare bisogna studiare bene a quale software affidarsi.

 

Mirko L. - CEO Manthea Sagl

Mirko L. - CEO Manthea Sagl

Laurea e +16 anni nel settore Marketing, Media e Pubblicità. Appassionato di psicologia, design e tecnologia supporta le aziende nella loro evoluzione. Dal 2014 Direttore e Stratega di Manthea con un Team di professionisti specializzati.